• Il Mio Salotto

Intervista con la poliedrica curatrice d'arte: Elena Vaninetti

Oggi intervistiamo Elena Vaninetti, una curatrice d'arte, scrittrice e consulente con sede a Milano. Dopo gli studi all'Università Statale di Milano in Scienze e Conservazione dei Beni Culturali , si é data alla fotografia, prima proprio come fotografa e in seguito come curatrice indipendente.

È stata managing editor della rivista YET fino al 2020 e dal 2014 fa parte dell'organizzazione culturale Twenty14 e del duo di curatori attivo a Milano, con cui tuttora dirige lo spazio artistico Pananti Atelier. Per ultimo ma non per importanza, lavora come consulente ed educatrice tenendo workshop, conferenze e portfolio review e scrive anche per riviste e pubblicazioni d'arte internazionali.


Ciao Elena, benvenuta ne Il Mio Salotto:

Ci puoi raccontare come e quando è nata la tua passione per l’arte?


Penso in qualche modo ci sia sempre stata, i miei studi e la decisione di vivere a Milano hanno sicuramente rafforzato una predisposizione che già c’era. Essere immersa in un ambiente culturalmente stimolante mi ha permesso di continuare a conoscere, imparare ed appassionarmi.


Nasci come fotografa, cosa in origine ti ha spinta ad iniziare a scattare fotografie e quando hai deciso di espandere la tua carriera anche ad altri ambiti artistici?

Sono curiosa ma non sono una persona estroversa, la fotografia penso fosse il mezzo perfetto per esplorare il mondo intorno a me mantenendo sempre una distanza di sicurezza.

Quando la fotografia si è trasformata in lavoro mi ha aperto diverse porte inaspettate. Sono passata dallo scattare a lavorare con immagini realizzate da altri grazie all’esperienza come managing editor della rivista indipendente YET. Qui ho cominciato a capire cosa volesse dire curare un progetto dalla A alla Z, occupandomi della selezione e gestione dei contenuti, sia per il sito web che per il cartaceo.



Quali sono i tuoi soggetti preferiti quando scatti?


Scatto di tutto, spesso con il cellulare, cose abbastanza quotidiane dettagli a prima vista nonsense. Per lavoro mi piace molto fotografare interni e ritratti. Ad esempio al momento sto seguendo una rubrica per "Domusweb" che mi permette di entrare negli spazi privati di personaggi artistici di spicco, sono stata a casa di Gianni Berengo Gardin, da Arnaldo Pomodoro e Maria Mulas per citarne alcuni. Qui entra in gioco una doppia fascinazione, sia per i luoghi preziosi che posso fotografare che per le storie che queste persone hanno da raccontare.


Raccontaci della tua figura come curatrice d’arte, qual’è il tuo stile di lavoro e il tuo approccio a questa professione?


Non so se si possa parlare di stile, forse più approccio. Lavoro prevalentemente con artisti emergenti o mid-career internazionali che esplorano tematiche sociali e culturali contemporanee.

Non mi pongo limiti di genere o medium artistico (anche se molto spesso lavoro con artisti che usano la fotografia) ma sicuramente cerco di proporre al pubblico progetti che combinino una ricerca sia formale che concettuale. Negli ultimi anni mi sono concentrata in maniera più specifica su artisti che analizzano cosa succede intorno a noi a livello politico, sociale e culturale.



Dal 2016, fai parte della galleria d’arte milanese, Twenty14, vuoi parlarci di questo progetto e della scelta del nome?


Il progetto Twenty14 è stato fondato nel 2014 (da qui il nome), da Matilde Scaramellini come galleria dedicata alle arti visive emergenti con un particolare focus sulla fotografia contemporanea. Nel 2016 ho cominciato a collaborare con la galleria come curatrice seguendo alcuni progetti legati all’editoria fotografica italiana, da lì in poi io e Matilde abbiamo continuato a lavorare insieme fianco a fianco. Al momento Twenty14 non è più esattamente una galleria, ma un duo che si occupa di curatela ed art consulting.

Dal 2020 ci occupiamo della curatela dello spazio Milanese "Pananti Atelier".


Elena Vaninetti e Matilde Scaramellini
Elena Vaninetti e Matilde Scaramellini

Come e dove scegliete gli artisti con i quali collaborare?


Facciamo molta ricerca sia in Italia che all’estero, Instagram è uno strumento prezioso per scovare nuovi artisti senza dover viaggiare per mezza europa. Ma le manifestazioni artistiche come festival, fiere, biennali etc sono luoghi in ogni caso sempre molto importanti e fondamentali dove incontrarsi e conoscersi.


In Twenty14 come vi approcciate al mondo NFT? So che recentemente avete organizzato una mostra a tema NFT? Vuoi parlarne meglio?


E’ un terreno del tutto nuovo per noi a cui ci siamo approcciate in occasione della mostra “Attraverso” dell’artista sardo Paolo Pibi, che abbiamo curato presso Pananti Atelier lo scorso giugno. In esposizione oltre ad una serie di opere pittoriche, l’artista ha presentato 3 video che sono stati venduti sulla piattaforma Reasoned Art come NFT. Abbiamo voluto collaborare con una realtà giovane, che cura le sue attività a pieno, che cerca (come noi) di puntare alla qualità e non alla speculazione fine a se stessa. E’ stata un’esperienza positiva.



Mostra Paolo Pibi



Il Mio Salotto offre la certificazione di opere con NFT non trasferibili a privati e gallerie d’arte e musei, offrendo un archivio dell’opera e dei suoi proprietari, e tornando alla funzione originaria degli NFT: certificare. Da gallerista e curatrice, quali sono a tuo avviso i principali vantaggi che può offrire un servizio come il nostro?


Penso sia un servizio molto utile. L'autenticazione e la tracciabilità di un'opera d’arte sono due dei punti cardine del mercato dell’arte, spesso però si incappa in zone d’ombra e alcune informazioni sono incomplete o perse. Un sistema di certificazione di questo tipo potrebbe essere la soluzione per rendere le informazioni legate ad un'opera cristalline e inalterabili.


Quali sono i progetti lavorativi per il futuro tuoi personali e con Twenty14?


A settembre inaugureremo presso Pananti Atelier la mostra di fine corso della prima edizione della masterclass di curatela fotografica SET UP. Il corso è parte di un progetto educativo più ampio, chiamato SHOW&TELL (@showandtell_milano), che ho fondato insieme alla collega curatrice Benedetta Casagrande nel 2020. Un aspetto del mio lavoro che negli ultimi anni sto sviluppando molto è la consulenza e formazione dedicata ad artisti e creativi, attraverso programmi di mentoring, corsi e workshop che seguo sia all’interno di Twenty14 che come libera professionista.


SHOW&TELL Backstage



Grazie mille Elena per averci dato l'opportunitá di conoscerti meglio ed esserti fatta conoscere ai lettori de Il Mio Salotto.


Pagina Instagram: Elena Vaninetti

Sito ufficiale: https://www.elenavaninetti.xyz/




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