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Datemi del gel per capelli e vi creerò un capolavoro!

Vi ricordate il Test delle Macchie di Rorschach? É uno dei test proiettivi psicologici più famosi al mondo. Gli psicologi utilizzano il Rorschach per esaminare le caratteristiche della personalità e il funzionamento emotivo del rispondente. Cosa rivelano di te le tue interpretazioni di queste macchie? Con l'artista di cui voglio parlarvi oggi, le sue opere mi hanno fatto pensare a un Test delle Macchie di Rorschach in versione moderna digitale e psichedelica.

L'artista con base nel Regno Unito, David Pinegar, nonostante il suo background professionale da fotografo sportivo, ha deciso di cambiare totalmente genere e iniziare a pensare come un artista astratto, decisamente surrealista, creativo ed eccentrico, creando le sue opere tutte digitalmente in modo preciso e dettagliato.


Molte delle sue opere sono molto simili tra loro quasi da poter dire uguali e fatte con elementi casuali ma facendo molta attenzione e osservandoli minuziosamente, potrete notarne le precise e dettagliate differenze. Piene di colori coinvolgenti, brillanti e decisi. Le opere di David sono molto di impatto ed é quasi impossibile non rimanerne ipnotizzati. Ci si perde tra le innumerevoli figure e possibilità di interpretazioni che una persona può dare a quello che sta vedendo. Ne abbiamo parlato anche poche settimane fa in un precedente articolo, vi ricordate? "Vedete quello che vedo io?" dove parliamo proprio di quanto a volte ciò che intendiamo come soggetto di un'opera d'arte può essere una manipolazione dell'artista per farci "vedere qualcosa" o quanto invece possa essere la nostra risposta, spesso inconscia, agli stimoli visivi a influenzare ciò che effettivamente vediamo.



Chi ha visto alcune delle sue opere lo ha paragonato istintivamente anche ad Escher, in versione a colori o all'artista spagnolo Okuda San Miguel, ma David Pinegar ha una tecnica tutta sua, che si può dire, da lui creata.


Il suo marchio di fabbrica infatti é diventato il Gelismo, da lui stesso creato come tecnica fotografica mai vista prima. Il termine "gelismo" deriva dal fatto che David usa il gel per capelli per le sue opere. Sí, avete letto bene!

In un'intervista David racconta di essere un semplice "ragazzo 62 enne, di campagna" venendo lui da un piccolo villaggio nella contea dello Derbyshire. Viste le sue origini ha studiato al college per imparare a gestire una fattoria, lavoro che ha svolto per un pò.

In quel periodo, aveva un amico con una macchina fotografica. L'ha provata e da quel momento capí che ne voleva avere una. Andò così in un negozio di macchine fotografiche, ne comprò una di seconda mano e ne diventò ossessionato da non voler fare altro. Si costruí anche una propria camera oscura per sviluppare le foto. Dopo 6 anni dove imparò da autodidatta l'arte della fotografia, iniziò a lavorare per un giornale occupandosi prevalentemente di foto sportive per grossi eventi, nonostante non fosse troppo interessato all'argomento. Lavoro che ha fatto per 30 anni che gli ha permesso di girare il mondo e incontrare molte persone. La frustrazione però di vedere e fare, sempre le solite fotografie, e volere quindi vedere qualcosa di nuovo, gli ha fatto fare quel click mentale, per passare alla fotografia astratta.



David é un uomo che crede molto nel fato e nel destino, e pensa che ogni cosa accada per una ragione. Durante la sua carriera di fotografo sportivo, a un certo punto passò alla macchina digitale, sicuramente più semplice per fare foto rispetto a quelle analogiche del passato, e per lui questo non era eccitante ne stimolante. Un giorno quindi, cominciò a camminare intorno a casa sua, e a scattare foto a qualsiasi cosa solo per vedere nell'obbiettivo qualcosa di diverso dal solito. Il fato volle che quel giorno, dovette andare in farmacia per comprare alcune medicine. Sullo scaffale vide del gel per capelli e ci fu un click nella sua testa. Perché non provare?! Lo comprò e non ha più smesso. Lui non lo usa, e nell'intervista si diverte a precisarlo dicendo che nonostante la sua età, gode di una folta grigia capigliatura, ma ne ha scatoloni pieni.


Per realizzare le sue immagini, che sono sempre di grandi dimensioni, si avvale di una macchina canon medium format, ovvero una fotocamera con un sensore più grande di quello di una fotocamera DSLR da 35 mm (24x36 mm) o full frame. Per lui la camera, le lenti, la stampante e tutto il materiale deve essere il migliore per creare immagini con la massima qualità fotografica in assoluto e di grandissime dimensioni senza perdere di definizione. Successivamente può lavorare unendo fino a 16 immagini diverse come un collage.

Il gel per capelli non é il solo strumento che usa per realizzare le sue opere. Si avvale anche di una scatola luminosa, dove inserisce oggetti di ogni tipo, diversi per grandezza, materiale, texture. Può essere una decorazione natalizia, o una scarpa da donna presa in un negozio di seconda mano, un peluche o qualunque cosa. Un secondo strumento é la pellicola trasparente alimentare, quella che usiamo tutti per avvolgere e conservare il cibo. Tenendola tesa su una cornice, ci spalma sopra la sua pozione magica, il gel per capelli, e quella farà come se fosse una sorta di filtro.


David poi fa partire la sua musica preferita su Spotify, ed inizia a creare.

Non rivela in ogni caso come riesce esattamente a creare le sue opere, dicendo di non chiedergli da dove arrivano le immagini, non lo sa nemmeno lui, semplicemente, appaiono. In ogni caso specifica che non é solo quello, non é solo prendere oggetti a caso e fotografarli. C'é molto, molto di più.



Sta tutto in come la luce colpisce gli oggetti, creando un vortice nel gel e la camera ne cattura l'effetto, ma spiega che senza un buon file raw di qualità, lui non riuscirebbe a lavorarci, nonostante cerchi di usare pochissimo i software di post produzione come photoshop. Il risultato é incredibile e sempre diverso a seconda della luce, del gel usato, degli oggetti posizionati. Ogni opera é unica e inimitabile se non irriproducibile in modo identico.

Lui si diverte, lo fa sentire vivo, ed é quello che conta per David, non può ignorarlo.

"È il risultato della consapevolezza che una vocazione emotiva non può più essere ignorata" - David Pinegar

Pagina IG: @davidpinegar

Sito web: https://davidpinegar.co.uk/








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