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Itto

Fotografo

Con la sua fotografia, a Itto piace raccontare l’anima di una città. L’atmosfera di un luogo così come (nel bene e nel male) plasmato dalla gente, ma ne vuole raccontare il carattere senza la presenza umana (o ridottissima). E’ proprio questo che dice spesso: gira con la sua grossa macchina fotografica in ore strane (predilige l’alba) e insegue le vibrazioni. Gli piace considerare il paesaggio urbano come se le case fossero persone in posa. Dice che la forma dei palazzi, delle piazze, i giochi di luce e i riflessi non sono mai casuali.

Opere

A volte lo attrae un muro con qualche pianta selvatica, un cartello stradale dimenticato da un cantiere… Cose semplici alle quali la gente non dà peso, ma che raccontano come le persone e la cultura del posto interpretano i luoghi in cui vivere e in cui camminare. Itto insegue tracce di vita, sensazioni, atmosfere. E le racconta, perché vuole accompagnare le persone in quei luoghi, ad accarezzare quelle atmosfere misteriose e silenziose.

 
Bio

Itto fa fotografie. Ma usa l’argento, la luce e l’acqua, gli piace il procedimento “antico”, ma non è nostalgico. Appartiene a quella schiera (non così scarna!) di appassionati che preferiscono la pellicola al digitale.
Non solo perché la “resa” è diversa (e, per buona pace dei fanatici di Photoshop…) non riproducibile attraverso gli strumenti digitali. Ma è meglio non entrare in argomento con Itto: comincia una specie di lezione di teoria della sensitometria e di come i sali d’argento interagiscono con la luce, probabilmente l’argomento gli “accende” la parte scientifica. In sintesi: non importa quanto sia più complessa la via dell’argento: Itto vuole scattare senza vedere subito il risultato, vuole avere solo 10 scatti (adora il formato 6x7), poi ama vedere il risultato emergere da un flusso d’acqua (sviluppa da solo), nella penombra... La vive come una magia.
Non si definisce giovane. Ma nemmeno troppo vecchio. Dice spesso che “ha molta esperienza”, quindi ha già vissuto molti anni, ma ritiene ancora più importante avere fatto molte cose, coltivare passioni, e fra queste la fotografia è una delle più importanti. Forse quella che lo coinvolge di più.
Il suo passato riecheggia nel presente: anche la sua cultura viene da un mix di esperienze e di vissuto. Scienza e arte mescolate insieme. Indubbiamente una traccia della sua storia si riflette nella sua “fotografia”.

Ama le vie non ovvie e non scontate in tutte le sue scelte. Non si spaventa di fronte a una strada impervia, se è convinto della destinazione.
Itto non ama mostrarsi, è molto riservato, e non ama il contatto con la gente, è per questo che vuole rimanere segreto, è per questo che ha scelto questa via: vuole condividere il suo messaggio e le sue opere, senza essere riconosciuto, affidando il segreto della sua identità a una persona che gode della sua massima fiducia.